Sei una PMI e vuoi esportare in Asia? Ecco le strategie migliori.

Da oltre 15 anni Esseritalia aiuta le imprese a vendere sui mercati internazionali e in particolar modo in quello asiatico: un processo complesso e per questo vogliamo illustrarvi alcune strategie utili.

Evita la competizione basata sul prezzo

Il primo consiglio che diamo alla PMI che vuole internazionalizzare, soprattutto in Cina, è quello di scordarsi la competizione basata sul prezzo puntando su un marchio di valore e prodotti di qualità aumentando così il valore percepito del prodotto. Per aumentare l’appetibilità del prodotto è necessario poi puntare sul Made in Italy, anche se il tuo marchio è ancora sconosciuto. Infine anche in Cina sta nascendo una tendenza alla “personalizzazione” e soprattutto i più giovani sono stanchi di acquistare prodotti di massa e cercando soluzioni che possano rappresentarli al meglio, nella moda, nel food ma non solo.

La ricerca dell’acquirente in Asia

Se sei una grande impresa già conosciuta a livello internazionale ti sarà facile entrare in contatto con le compagnie di distribuzione che  importano prodotti in larga scala, ma se sei una PMI il nostro consiglio è cercate acquirenti tra i negozi locali e i siti di ecommerce. Lo strumento ideale restano i motori di ricerca, con il consiglio di essere il più specifico possibile in modo da ottenere un elenco di produttori locali. Un esempio di ricerca? “negozi vestiti invernali a Hong Kong”.

Vendite: come gestirle

L’ultimo consiglio che vogliamo darti riguarda la gestione delle vendite, supponendo che tu abbia già un prodotto da commercializzare. In questo caso è necessario adattare la strategia di marketing alle condizioni locali per non bruciare inutilmente risorse.

Esseritalia ti offre il supporto di madrelingua cinesi ma non solo per aiutare le aziende a vendere all’estero ma non è sufficiente: dovrai infatti avere un prodotto che risponde alle necessità locali, una chiara strategia di marketing, un prezzo interessante.

Naturalmente questi sono solo alcuni consigli, la realtà è decisamente più complessa ed articolata e per questo è utile rivolgersi ad aziende specializzate in internazionalizzazione sui mercati esteri per ottenere risultati concreti con il miglior investimento.

I vantaggi dell’internazionalizzazione delle imprese

Si può scegliere di avviare un’attività all’estero oppure puntare all’internazionalizzazione di un’impresa già esistente permette di godere di una serie di vantaggi nel breve e lungo periodo, tra cui l’aumento del volume d’affari e della competitività.

Nel  caso dell’aumento di fatturato è chiaro che le vendite sono certamente influenzate dalla dimensione del mercato di riferimento ed aprirsi all’estero permette di entrare in contatto con un nuovo e più grande bacino di potenziali clienti.

A seguire, con il crescere dell’attività estera, si passa da una fase di marginalità a una di completa maturazione e si avrà così l’opportunità di dar vita a economie di scala accedendo a nuove risorse finanziarie e sfruttando i vantaggi di costo connessi alla dimensione aziendale.

Altri vantaggi importanti dell’internazionalizzazione aziendale sono la diversificazione del rischio, agevolata dall’apertura a uno o più mercati esteri, che mette al riparo dalle crisi cicliche che colpiscono uno specifico mercato e l’apertura a un know-how aggiuntivo, che permetterà di analizzare meglio ogni sfaccettatura del proprio business.

Tutti vantaggi questi di cui le aziende possono godere qualora il processo di internazionalizzazione venga fatti con il giusto supporto da parte di professionisti con esperienza nel settore e in grado di affrontare a 360° tutte le sfide che una simile operazione prevede.

Internazionalizzazione d’impresa: quali opportunità.

Internazionalizzazione d’impresa: quali opportunità.

Oggi per rimanere competitiva l’impresa, di qualsiasi dimensione essa sia, deve internazionalizzare: un aspetto questo che può riservare grandi opportunità soprattutto a chi opera nel Made in Italy, dal cibo al design, dal’artigianato al turismo.

Requisiti essenziali per l’imprenditore che vuole internazionalizzare con successo la sua azienda sono due:

  • - L’internazionalizzazione non è un’attività episodica o un’occasione per superare le difficoltà insite nel mercato italiano, ma il frutto di una strategia a medio-lungo termine a cui dedicare specifiche risorse (in termini di tempo e personale specializzato)
  • - Considerare il mercato estero con le sue peculiarità e non in modo uguale a quanto si farebbe per il mercato italiano, magari avvalendosi di servizi di consulenza sui mercati internazionali come quelli offerti da Esseritalia
I risultati di una riuscita attività di internazionalizzazione possono vedersi nel breve-medio periodo con un incremento delle vendite o risultare meno immediati ma tali da permettere all’azienda un posizionamento sul mercato estero.

Questo è ancora più evidente nello scenario attuale dove lo spazio si restringe, il tempo si contrae e i confini scompaiono con un sempre maggiore collegamento e reciproca influenza tra eventi che accadono in diverse zone del mondo, dall’economia alla cultura, dalla tecnologia alla governante. Uno scenario che può offrire grandi opportunità per l’impresa se questa attua l’internazionalizzazione sulla base di una pianificazione strategica, mettendo in campo risorse adeguate ed affidandosi ad esperti del settore, come i professionisti che lavorano in Esseritalia.